Problematiche dei materiali nei cicli combinati tradizionali e innovativi



Milano 28/06/2018


Milano, 28 giugno 2018

Centro Congressi FAST

 

Il nuovo scenario energetico, sia nazionale che internazionale, vede una continua evoluzione delle richieste del mercato elettrico che vanno nella direzione della riduzione dei costi e della rapidità di risposta da parte degli esercenti di impianto nel soddisfare le richieste di energia della rete. Inoltre, la quantità di energia immessa in rete, prodotta da fonti energetiche rinnovabili (eolico, fotovoltaico, solare termico, idrico, maree, biomasse, etc.) sta aumentando costantemente, sostituendo progressivamente una quota significativa della produzione ottenuta nelle tradizionali centrali a combustibile fossile. Questo nuovo scenario ha di fatto modificato sia il parco produttori che le modalità di produzione, favorendo i produttori che hanno, tra le loro centrali, impianti ad alto rendimento quali i cicli combinati. Le modalità di produzione dell'energia, che un tempo prevedeva l’utilizzo degli impianti prevalentemente per soddisfare il carico di base, ora è sempre più discontinua e intermittente, con richieste di carico repentine che introducono nuove problematiche. In particolare, gli esercenti di impianti a ciclo combinato devono affrontare queste nuove modalità operative a volte con impianti non concepiti per sopportare veloci rampe di salita durante l’avviamento e le relative variazioni di carico. Il mercato quindi ha introdotto la necessità di rivedere le modalità operative degli impianti progettati in modo tradizionale e di mettere in campo delle nuove strategie di manutenzione e di monitoraggio delle prestazioni per garantire l’impiego entro limiti di sicurezza e di esercibilità. Un impianto tradizionale sottoposto a flessibilizzazione necessità quindi di interventi strutturali che ne modifichino la configurazione sia in termini geometrici che di qualità dei materiali. Inoltre la flessibilizzazione richiede talvolta l’aggiunta di altri componenti di impianto che contribuiscono a rendere meno repentini gli impatti delle richieste del gestore dell’energia in termini di presa di carico. Queste considerazioni mostrano come sia necessario aumentare il livello di attenzione sugli aspetti manutentivi e, di conseguenza, investire in sistemi di monitoraggio in linea sempre più puntuali e sofisticati allo scopo di consentire agli esercenti di ridurre al minimo il rischio di un guasto inatteso o di un danno all'impianto a seguito di una richiesta immediata di dispacciamento con conseguente perdita economica. Il presente convegno vuole essere una opportunità di condivisione non solo delle problematiche ma anche delle tecniche utilizzate dagli esercenti per rispondere alle esigenze del mercato in materia di nuove procedure di operation, nuove strategie di manutenzione predittiva e di risk based inspection, tecniche di monitoraggio online e di gestione automatica degli avviamenti, etc. che migliorino le prestazioni di impianto, ottimizzandone i costi e favorendo un esercizio sicuro e affidabile. Inoltre, vuole essere anche una occasione per comprendere quali scelte progettuali siano più rispettose delle problematiche introdotte dal cambiamento legato alle esigenze del mercato e che tipo di migliorie si possano introdurre nella riprogettazione/gestione dei Cicli Combinati anche in relazione al rispetto dei limiti di legge richiesti agli impianti stessi in materia di impatto ambientale.


Coordinatori: Donato Pinciroli, Giorgio Perboni

 



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